L'UFFICIO PETRINO, L'UFFICIO LEONINO, ED IL PATRIARCATO ANGLICANO

Nella Scrittura cristiana, fu chiaramente espressa come volontà di Cristo che Pietro l'Apostolo sarebbe stato primo tra i pari (noto anche come Principe degli Apostoli) ed esercitare un ruolo di direzione significativo nella Chiesa universale (Chiesa Cattolica). Fu infatti dopo la morte e la Risurrezione di Cristo che S. Pietro doveva edere la Chiesa, insieme agli altri Apostoli. Nostro Signore conferì le chiavi del Regno dei Cieli a S. Pietro, dicendo: "Tu es Petrus et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam. Tibi dabo claves regni caelorum ." ("Tu sei io e su questa roccia costruirò la mia Chiesa; a te darò le chiavi del regno dei cieli." - Matteo 16.18). Questo è conosciuto come Primato Petrino, o l'Ufficio Petrino.


S. Pietro riceve da Cristo le chiavi del regno dei cieli.


Papa Leone X

L'Arcipadre Fiorentino, Magno Pontefice del Rito Anglicano della Chiesa Universale e capo della Comunione Nuova Romana, come successore di Papa Leone X, detiene quello che è noto come l'Ufficio Leonino. Tale ufficio è un'estensione dell'Ufficio Petrino, la supremazia del Papa, e condivide la sua autorità all'interno e riguardo alla giurisdizione del Patriarcato Anglicano e della Comunione Nuova Romana. Ciò si riflette nella Chiave di San Pietro e la Tiara Papale incluso nell'Insegne Arcipatrali, noto anche come Insignia Leonina. Inoltre, come successore temporale dei Papi da S. Pietro Apostolo a Benedetto XVI in Italia e Britannia, l'Arcipadre Fiorentino è Custode della Sede Apostolica di San Marco in Aquileia, riflessa nella Spada di San Marco nell'Insegne Arcipatrali.

Successione Apostolica da S. Pietro a Leo X ed agli Arcipadri Fiorentini

Successione Temporal da Pasquale II agli Arcipadri Fiorentini

La Supremazia dell'Ufficio Petrino e, per estensione, l'Ufficio Leonina porta comunque con sé una responsabilità di continuità della dottrina e della tradizione. La regola valida e autentica deve infatti fondarsi sulla Dottrina e la Tradizione della Fede, di cui il Papa, l'Arcipadre e tutti i vescovi sono custodi. I proclami, i comandamenti, e così via non possono essere giustamente imposti semplicemente come una questione di desiderio o di convenienza. Eppure è fin troppo comune nell'era moderna pensare ch'il Magisterium della Chiesa possa davvero cambiare la dottrina. Tale è il peccato del modernismo, che distorce il vero significato teologico della supremazia.

Un'Arcipadre Fiorentino (l'antico titolo di "Archipater" si riferisce ad un capo sacerdote) è definito come uno con patrimonio secolare a Firenze ed autorità patriarcale ecclesiastica. I primi quattro furono Patriarchi dell'Occidente, cioè Arcipadri Romani/Papi Romani. (Per l'elenco completo degli arcifatori fiorentini, si prega di seguire questo link.) Papa Leone X fu il primo Arcipadre Fiorenino. Il significato di Firenze per la supremazia papale deriva dalle origini delle pretese papali alla signoria in Italia. Il dominio di Toscana arrivò ad avere il titolo dovrano do Vice-Re di Italia nel Sacro Romano Impero. Questo è stato dato da Matilde, Margravina di Toscana, Vice-Regina di Italia al Papa Pasquale II, a quel punto il papato ha consilidato la sua pretesa di signore sull'Italia. Dopo la rinuncia al titolo di Patriarca dell'Occidente da parte di Benedetto XVI, il Vescovo di San Stefano, il Patriarca Imperiale Anglo-Italiano fu riconosciuto come il pretendente ecclesiastico il più stretto al patrimonio italiano per diritto di Roma in successione da Matilde di Toscana, Papa Pasquale II, e Papa Leo X a causa del patrimonio secolare del Patriarcato a Firenze. Così il Vescovo di San Stefano è conosciuto principalmente come l'Arcipadre Fiorentino, successore di Papa Leone X, e successore temporal di S. Pietro Apostolo in Italia e Britannia. Attraverso questo il Patriarcato è anche il Custode della Sede Apostolica di San Marco in Aquileia e Magno Pontefice del Rito Anglicano della Chiesa Universale.

La Comunione Nuova-Romana è il Patriarcato Anglicano e le chiese dei vescovi riconosciuti dal patriarcato. Prende il nome dall'eredità fiorentina del Patriarcato anglicano, dal momento che Firenze è riconosciuta come la seconda Nuova Roma dopo Costantinopoli. I vescovi della Comunione Nuova-Romana non devono essere del Rito Anglicano, ma possono essere di qualsiasi rito cattolico tradizionale.

Per autorità di Roma, l'Arcipadre parla con la piena voce e l'autorità del Papa all'interno e per quanto riguarda la giurisdizione del Patriarcato Anglicano e della Comunione Nuova Romana. L'arcipadre father possiede la dignità imperiale romana e grado co-imperiale.

La supremazia dell'ufficio, nei i suoi ruoli di direzione e d'insegnamento e nella difesa della fede, deve collegare i Cristifedeli in ogni epoca e luogo particolare ai Cristifedeli in tutti i tempi e luoghi. La totalità della fede deve essere riportata alla mente, non solo le questioni d'un particolare periodo di tempo o d'una posizione geografica, perché la fede cristiana non conosce né il tempo né i luoghi. Questo pone l'attenzione dell'educazione cristiana sulla ragione e sulla coscienza, perché Dio è infatti il Logos Divino, la fonte d'ogni ragione, logica, ed ordine. La logica, analizzata per ragione e da cui scorrono gli ordini, non può essere soggettiva, relativistica, o definita dalla modifica della conformità sociale. Pertanto, la teologia cristiana non è definita dall'umanità, dal relativismo, o dalla soggettività. Piuttosto, è definito da Dio, portato al mondo per Cristo come la Parola Incarnata, e difeso dalla Sua Santa Chiesa. Questa è l'essenza della supremazia dell'Ufficio Petrino e della sua estensione per diritto di Roma, l'Ufficio Leonino.

 


L'Insignia Arcipatrale, con Chiave di S. Pietro, Tiara Papale,
e Spada di S. Marco

 

[Main Page]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Entire Contents Copyright © 2008, 2009, 2010, 2011, 2013. Old Holy Roman Church of the English Rite
All Rights Reserved. The Old Holy Roman Church of the English Rite is a trademark.